Radio Switzerland Plays

Ogni epoca ha i suoi esili. Ha le sue resistenze. E i suoi esili, scomuniche.La redazione di questo radio-giornale si è dovuta costituire nella antonomastica neutralità svizzerina.Un limbo di terra incassato tra le alpi i laghi banche cioccolato e i buchi del formaggio. Il luogo ideale per stanziare un luogo vuoto, utopico, libero. Assente dagli obblighi e le beghe del resto del mondo.
Radio Switzerland, come ogni buon proposito, amerebbe dichiararsi LIBERO, VERO, SINCERO. E appunto per la sincerità che ci contraddistinguerà, è d’obbligo dire che: LIBERI non si sarà, ma sottomessi alle proprie uggie, ire, estemporenei rimorsi e opinioni; soggettivo, laddove l’oggettivo s’è perduto nei meandri epistemologici dell’assurdo. Inoltre ci si dichiarerà a metà strada da VERO E FALSO, senza mai poter determinare da quale metà si stia parlando.

Detto questo. Non si dovrà scoraggiare, il nostro caro utente. Tutto verrà rimborsato: col tempo che il lettore avrà speso, per leggerci.
Quindi, niente gratuità in cio’ che Radio Switzerland si “propone”: tutto cio’ che verrà fatto sarà a costo della vita; non è questo uno presupposto a che si dia partigiano?
Non è il mettere la propria vita NEL gioco, che fa di un uomo, un partigiano?

La redazione con questa prima trasmissione ringrazia fin da ora tutti i lettori e utenti a venire.

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Una Risposta to “Radio Switzerland Plays”

  1. radioswitzerland Says:

    A Svizzera. (ode)
    Svizzera, tu che avevo vista finora solo come un bucco bianco in mezzo all’Europa, tu che avevo vista finora solo collo sguardo geografico generale del mondo, una volta cosi’ isolata mi sembri subito molto di piu’ di un “bucco bianco” : hai i contorni lavorati, non da una certa commissione dei confini africani (confini fatti in Africa ma sicuramente non fatti dall’Africa) che fa dei “suoi” paesi forme geometriche. Invece i tuoi contorni, Svizzera, sembrano tessuti umani, sembrano branchie. Ci fa respirare, Svizzera ! La tua aria è cosi’ pura perché questi contorni non sono altri che montagne giganti e queste ti isolano e queste ti rendono cosi’ viva. La tua propria forma è vita, è organo umano. Radioswitzerland ci chiede la vita ? Te la diamo subito poiché ne riceveremmo un’altra più bellissima. Ci salve’ : sei il nostro soccorso, ma non quello della croce rossa su fondo bianco…no, sei il soccorso opposto, croce bianca su fondo rosso, su questo organo umano pieno di sangue, pieno di vita.

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